9 agosto 2013

Una mela e un po' di Coenzima Q10 al giorno...

Lo staff di Blogintegratori

Siamo tutti cresciuti sentendoci dire che “Una mela al giorno, toglie il medico di torno”, ma com’è che nessuno ci ha mai detto di prendere ogni giorno anche la nostra razione di CoEnzima Q10? Perché è vero che le mele ci procurano la pectina e la pectina, come ogni buona fibra solubile, abbassa i valori ematici di colesterolo e glucosio, come è vero che, a suo ulteriore merito, la nostra mela quotidiana ci fornisce anche una buona dose di vitamina C; 

6 agosto 2013

Proteine, leucina ed aminoacidi per crescere

Del Dott. Jose Antonio
  
Cercate una combinazione di proteine e aminoacidi che faccia aumentare la vostra massa muscolare, giù fino al livello molecolare? Potete smettere di cercare. Gli scienziati della Baylor University e della University of Oklahoma hanno studiato gli effetti di 10 settimane di allenamento con i pesi e di assunzione di integratori di proteine e aminoacidi sulla performance e la fisiologia muscolari. 19 uomini sono stati suddivisi casualmente in 2 gruppi che assumevano due tipi di integratori, uno contenente 40 g di un cocktail di proteine e carboidrati e l’altro 40 g di un placebo a base di destrosio.

2 agosto 2013

Il potere anabolico degli antiossidanti

Tratto da Nutrition Science

Il sovra allenamento porta a deterioramento muscolare e inibizione della crescita. Eppure la maggior parte dei bodybuilder non riesce a capire perché un recupero completo è così importante per la costruzione dei muscoli. Ci sono numerosi fattori metabolici che influiscono sulla crescita; nondimeno, vige una coppia di semplici principi biologici:

1) La crescita si produce a seguito di stimolazioni anaboliche, come quelle indotte da ormoni o fattori della crescita, durante l’esercizio.

2) La crescita è inibita da tassi elevati di stress metabolico, come quelli che si verificano con l’accumulo di radicali liberi reattivi e di proteine danneggiate nei tessuti muscolari.

30 luglio 2013

I veleni alimentari: lo sciroppo di mais ricco di fruttosio

di Sue Mosebar e Linda O’Byrne

Lo sciroppo di mais ricco di fruttosio è noto anche come HFCS, fruttosio. Spesso è nascosto dalla lista degli ingredienti.

Che cos’è? Leggendo la parola “fruttosio” potreste pensare alla sana, naturale, frutta. Tuttavia, lo sciroppo di mais ricco di fruttosio è tutt’altro che naturale o salubre. In pratica, lo sciroppo di mais ricco di fruttosio è un dolcificante creato dall’uomo. Prima il mais è trasformato in amido di mais, che è trasformato per produrre glucosio, che è raffinato ulteriormente affinché contenga molto fruttosio. 

26 luglio 2013

I veleni alimentari: il nitrato di sodio

di Sue Mosebar e Linda O’Byrne

Il nitrato di sodio è noto anche come: E250, NaNo3, nitratina, acido nitrico, sale di sodio, salnitro, nitrato di sodio, caliche, nitro del Cile, nitro di soda. Come la maggior parte degli additivi, spesso la sua presenza non è indicata nelle etichette degli alimenti che vengono venduti al supermercato.

Che cos’è? Il nitrato di sodio è un tipo di sale, che può essere utilizzato sia come conservante alimentare sia come ingrediente degli esplosivi, dei propellenti solidi per i razzi e dello smalto per vetro e porcellana. Esercita alcune funzioni biologiche nel corpo: aiuta a combattere i batteri nello stomaco e protegge da alcuni malattie, come la gastroenterite. Tuttavia, il corpo produce già la quantità giusta di nitrato di sodio nella saliva e quantitativi extra non sono necessari.

23 luglio 2013

I veleni alimentari: i grassi idrogenati

Sue Mosebar e Linda O’Byrne

I grassi idrogenati sono noti anche come: olio idrogenato, olio vegetale parzialmente idrogenato (PHO), transgrassi, acidi grassi trans, margarina, margarina vegetale. Purtroppo molto spesso, a causa di una normativa troppo permissiva, sono nascosti dalla lista degli ingredienti e quindi anche per il consumatore attento è molto difficile scoprirne la presenza.

19 luglio 2013

I veleni alimentari: il glutammato monosodico

di Sue Mosebar e Linda O’Byrne

Il glutammato monosodico, noto anche come glutammato di sodio o MSG, è il sale di sodio dell'acido glutammico, uno dei 20 amminoacidi naturali che compongono le proteine. Spesso è nascosto nella lista degli ingredienti con denominazioni quali: E 621, Vetsin, glutammato libero, proteine idrolizzate, estratto di lieviti, lieviti autorizzati e Accent®. 

16 luglio 2013

I veleni alimentari: lo zucchero

di Sue Mosebar e Linda O’Byrne


In teoria, il supermercato dovrebbe essere un posto pieno di alimenti salubri che nutrono il corpo e riempiono di energia vibrante. Dopotutto, il cibo è proprio questo, giusto? Sfortunatamente, non è sempre così. In agguato su ogni scaffale ci sono alimenti apparentemente innocenti pieni di sostanze chimiche pericolose. Additivi sostituti di grassi. Conservanti deleteri per la prestazione. Aromi e coloranti dannosi per il cervello. La lista è lunghissima.

12 luglio 2013

I benefici degli omega 3 per la salute delle ossa (terza parte)

Di Dale Kiefer

L’epidemia della massa ossea scarsa colpisce le donne e gli uomini anziani

L’osteoporosi è in larga parte considerata una malattia degli anziani e in particolare delle donne postmenopausali, in cui è legata ai livelli bassi di estrogeni. Tuttavia, anche gli uomini anziani sono suscettibili ai danni di questa malattia che indebolisce le ossa. Dei 10 milioni di statunitensi considerati avere l’osteoporosi, almeno 2 milioni sono uomini (10). Secondo la National Osteoporosis Foundation, altri 34 milioni di statunitensi hanno densità ossea scarsa, una condizione nota come osteopenia, che aumenta il rischio di osteoporosi. 

9 luglio 2013

I benefici degli omega 3 per la salute delle ossa (seconda parte)

Di Dale Kiefer

Gli omega-3 mantengono la massa ossea

Poiché la perdita ossea influenza particolarmente le donne dopo la menopausa, gli scienziati hanno anche esaminato gli effetti degli acidi grassi omega-3 sulla salute ossea in un modello animale di osteoporosi postmenopausale. Di nuovo, gli animali che hanno consumato una dieta ricca dell’acido grasso omega-3 DHA hanno dimostrato una perdita ossea molto inferiore in confronto agli animali la cui dieta era povera di DHA. Queste scoperte intriganti indicano che il DHA ha aiutato a conservare il contenuto minerale delle ossa in assenza di estrogeni, come sperimentato dalle donne postmenopausali (7).