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18 marzo 2012

Verità e bugie sugli integratori: le promesse di efficacia pazzesche





di Rehan Jalali

Oggigiorno tantissime aziende promettono gli effetti più incredibili per l’uso dei loro prodotti... ve lo ripeterò fino alla noia: se è troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è!

Oggigiorno ci sono ovunque pubblicità che dicono “guadagna 15 kg di muscoli in un mese” oppure “perdi 15 kg in 30 giorni”. La verità è che la maggior parte delle persone può guadagnare in modo naturale (leggi: senza uso di farmaci) al massimo 0,5-1 kg di massa muscolare magra la settimana, che poi è anche la quantità massima di grasso che possono perdere in una settimana.

Quindi in un mese, ovviamente seguendo un valido programma di alimentazione, allenamento ed integrazione, ci si può attendere di guadagnare 4 kg circa di massa muscolare magra e di perdere 4 kg circa di grasso corporeo. Nei casi migliori (senza usare farmaci) si possono sperimentare guadagni di 5 kg di massa magra e perdite di 5 kg di massa grassa. E questo di solito vale per i principianti e/o nei primissimi mesi di un programma alimentare e di allenamento. Dubitate delle cifre superiori a questi valori.

A causa della diffusione del marketing su internet, gli enti preposti al controllo della veridicità della comunicazione pubblicitaria non possono controllare e regolare completamente l’industria  mondiale degli integratori in rapida crescita, così molte aziende, soprattutto provenienti da paesi in cui non esiste un controllo interno (Cina e paesi dell'Est in primis) possono permettersi di dire cose non credibili.

Molti consumatori si lasciano convincere da queste “sparate”, ma se voi le vedete girate pagina.

Molte affermazioni sono “le migliori delle ipotesi”, non i risultati ottenuti solitamente. Molte aziende addirittura arrivano a gonfiare le ricerche da loro stesse finanziate al punto tale che riportano effetti raddoppiati o triplicati rispetto a quelli veramente dimostrati. Fate attenzione a parole come “incredibile”, “mai visto prima”, “rivoluzionario” e “fantastico”.

La pubblicità deve aiutare a instaurare un rapporto di fiducia ed un consumatore è molto danneggiato da affermazioni pubblicitarie non dimostrate. Dopo aver letto una pubblicità gonfiata, il consumatore va a comprare il prodotto sperando di ottenere gli stessi risultati esagerati. Con grande delusione non vede niente che nemmeno si avvicina ai guadagni promessi e quindi si disaffeziona a tutto il settore. Quello che mantiene motivata le persone sono i risultati e se un’azienda riesce a vendere risultati reali, allora il consumatore ne trae beneficio e resterà cliente per sempre.

Ricordatevi che ci sono aziende molto credibili che usano standard produttivi e pubblicitari molto alti.

Vi consiglio di studiare attentamente i prodotti che state pensando di usare prima di spenderci i vostri soldi duramente guadagnati. Siete voi quelli che alla fine ne trarranno un beneficio o uno svantaggio. La conoscenza è potere!


Liberamente tratto dall’articolo “I sette peccati dell’industria degli integratori” di Rehan Jalali, pubblicato su: www.olympian.it 

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16 marzo 2012

Verità e bugie sugli integratori: la "spolveratina" e leformule "lavandino"

Si parla di "spolveratina" quando i produttori inseriscono una quantità molto piccola e inefficace di un ingrediente solo per poterlo indicare nell’etichetta. Si tratta di una pratica assolutamente irritante e fastidiosa. Grazie alla ricerca sappiamo che, per essere efficaci, molti ingredienti devono essere usati in dosi specifiche. Per esempio, l’amminoacido L-glutammina può essere di qualche utilità solo se assunto in dosi nell’ordine dei grammi. Tuttavia, alcune aziende hanno il coraggio di mettere nei loro prodotti 100 mg di L-glutammina e di scrivere sul flacone “adesso con L-glutammina”.

100 mg di glutammina sono meno di niente per chi si allena e le aziende che fanno promesse basandosi su quantità di L-glutammina del genere mentono sapendo di mentire!

Lo stesso vale per la creatina ed altri amminoacidi che, per esercitare effetti positivi, devono essere presenti in quantità nell’ordine di alcuni grammi. Leggete attentamente le etichette ed accertatevi che gli ingredienti principali di un prodotto indichino quantità efficaci di quell’ingrediente.

Alcune aziende inseriscono alcuni ingredienti “alla moda” come CLA, carnitina, HCA e PS (fosfatidilserina) in quantità minuscole e poi gridano che i loro prodotti contengono questi ingredienti “potenti, brucia grassi, di aumento della massa”... è come prendersi il merito del lavoro di qualcun altro. È una vergogna!

Date un’occhiata agli ingredienti elencati per le barrette, le polveri ed i liquidi. Se gli ingredienti chiave si trovano in fondo alla lista, allora forse si tratta di un caso di "spolveratina". Lasciate perdere!

Accertatevi che i prodotti che assumete contengano solo ingredienti specifici di qualità e nelle quantità necessarie per aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo specifico come, per esempio, alleviare il dolore articolare.

Si parla invece di "formule lavandino" quando le aziende inseriscono dozzine di ingredienti in una formulazione senza nessun criterio logico o funzionale. Abbiamo visto tanti prodotti che contengono tonnellate di ingredienti di ogni tipo, ma che messi assieme non hanno nessun senso. Più che un peccato si tratta di una cosa illogica e non necessaria.

La maggior parte delle aziende credibili propone formule logiche e specifiche che hanno senso perché orientate al raggiungimento di un certo obiettivo. Fate attenzione alle formule che contengono troppi ingredienti! Accertatevi che i prodotti che assumete contengano solo ingredienti specifici di qualità per aiutarvi a raggiungere un vostro obiettivo specifico come alleviare il dolore articolare, stimolare la lipolisi o favorire il recupero dall'allenamento.


Liberamente tratto dall’articolo “I sette peccati dell’industria degli integratori” di Rehan Jalali, pubblicato su: www.olympian.it 

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10 marzo 2012

Verità e bugie sugli integratori: le formule brevettate

di Rehan Jalali


Molti integratori di nuova generazione contengono una miscela di sostanze non bene identificate dal nome tecnologico ed accattivante. Le quantità esatte degli ingredienti non sono indicate ed è indicato solo il totale complessivo della miscela.


I produttori colpevoli di questa cosa si giustificano dicendo che non possono elencare le quantità esatte degli ingredienti perché la loro formula è così speciale che non vogliono che sia copiata. Che assurdità!


Le aziende credibili non hanno paura di essere copiate. Secondo me l’imitazione è la forma di apprezzamento migliore! Inoltre, la maggior parte delle persone ha fiducia nell’originale. Le miscele brevettate danneggiano il consumatore perché non può sapere cosa c’è esattamente nel prodotto. Uno dei trucchi usati nel caso delle miscele brevettate è che potrebbe essere prevalente un ingrediente economico mentre gli ingredienti più costosi sono presenti in quantità molto ridotte.


Facciamo un esempio. Nel caso di 800 mg di una miscela brevettata contenente acetil L-carnitina, estratto di tè verde, guaranà e L-tirosina, la miscela potrebbe essere in gran parte estratto di tè verde poiché è piuttosto economico e gli altri ingredienti sono presenti solo in piccole quantità come “contorno”...


Oggigiorno è possibile brevettare anche le miscele proteiche. In questo modo è possibile usare come ingrediente principale la proteina del siero concentrata, che è meno costosa, indicando però sull'etichetta anche la presenza dell’isolato del siero e dando così al consumatore un falso senso di purezza e di uso di ingredienti di alta qualità.


Queste strategie sono molto diffuse tra i produttori di integratori a basso costo distribuiti esclusivamente via internet, pertanto prestate la massima attenzione quando acquistate online da aziende con sede legale fuori dal territorio comunitario e verificate sempre che i prodotti rispettino gli standard di qualità produttiva previsti per la vendita in Europa. Vi costerà forse qualcosa in più, ma avrete la certezza di non avere preso fregature!


I produttori più credibili dicono esattamente cosa c’è nei loro prodotti e riportano minuziosamente le quantità esatte. Chi lavora bene non ha niente da nascondere.




Liberamente tratto dall'articolo "I sette peccati dell'industria degli integratori" di Rehan Jalali, pubblicato su: www.olympian.it 

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8 marzo 2012

Verità e bugie sugli integratori: le fotografie prima e dopo

di Rehan Jalali


Si tratta di uno strumento di marketing che, nato per dimostrare l'efficacia di un programma di allenamento abbinato ad una corretta alimentazione con effettive trasformazioni, da quando ha iniziato ad essere utilizzato dall'industria degli integratori per dimostrare la presunta efficacia dei prodotti pubblicizzati è andato fuori controllo.


Prima c’erano fotografie che mostravano cambiamenti drastici in 16 settimane, poi in 8 settimane, poi solo in 4 settimane, adesso c’è una pubblicità che mostra fotografie prima e dopo distanti solo 3 giorni! Tutto ciò è ridicolo, oltre che offensivo dell'intelligenza delle persone che leggono! Ovviamente, le scritte in piccolo seminascoste in un angolo dell'inserzione riportano frasi del tipo “risultati non tipici” o “coadiuvato da regimi di allenamento e dieta rigidi”.


Sono poche le pubblicità credibili “prima e dopo” di cui ci si possa fidare. Adesso che tutti fanno concorsi tipo prima e dopo, è difficile distinguere il vero dal falso. Ricordatevi che molte di queste stelle del "prima e dopo" erano già in ottima forma e sono andate fuori forma solo per scattare le fotografie. Potrà sembrarvi incredibile ma alcune di quelle fotografie sono invertite![gallery link="file" order="DESC" columns="4"]

Se le fotografie prima e dopo sembrano troppo esagerate per essere vere, probabilmente non lo sono.


Nelle pubblicità le aziende vendono il sogno di avere un corpo eccellente, quindi devono mostrare risultati MOLTO evidenti per i loro prodotti. Così crederete alle esagerazioni sognando di ottenere gli stessi risultati, ovviamente comprando i loro prodotti.


Ovviamente, molti prodotti sono assolutamente onesti e possono aiutarvi a massimizzare gli sforzi nel fitness. In ogni caso state attenti prestate la massima attenzione e non abboccate come allocchi alle fotografie "prima e dopo" esagerate!




Liberamente tratto dall'articolo "I sette peccati dell'industria degli integratori" di Rehan Jalali, pubblicato su: www.olympian.it 

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