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27 novembre 2015

Weight loss Salvation : COME PERDERE PESO SENZA RIACQUISTARLO!


La storia del dimagrimento contenuta nel libro Weight loss Salvation, COME PERDERE PESO SENZA RIACQUISTARLO, è fantastica e istruttiva.


WEIGHT-LOSS SALVATION rivela in che modo centinaia di persone hanno perso peso e non l’hanno più riacquistato, e spiega anche i processi scientifici che sono alla base di questi successi. Affronta accuratamente le questioni psicologiche e fisiologiche che sono alla base dei problemi di peso e della difficoltà di dimagrire e spiega come affrontare questi problemi.
Per dimagrire con successo ci vuole molto più della semplice disciplina e forza di volontà. Imparate da chi è dimagrito davvero e acquisite i mezzi di cui avete bisogno per scrivere la storia del vostro successo.

23 febbraio 2012

Integratori per ridurre il grasso corporeo: i termogenici


di Rehan Jalali
L'uso di integratori alimentari può essere importante per ridurre la quantità di grasso corporeo e non riguadagnarlo più. La ricerca ha infatti dimostrato che alcuni nutrienti possono aumentare la capacità del corpo di utilizzare il grasso come principale fonte energetica. I nutrienti cosiddetti "termogenici" contengono sostanze stimolanti che aumentano la temperatura corporea affinché i normali processi metabolici utilizzino più energia. Per quelli che possono essere sensibili alle proprietà eccitatorie dei "bruciagrassi", esistono anche alcune sostanze dette "non stimolanti" che, utilizzando meccanismi diversi, possono aiutare chi le assume a catabolizzare più grasso.

INTEGRATORI TERMOGENICI

Gli integratori termogenici aumentano di qualche frazione di grado la vostra temperatura basale affinché possiate utilizzare naturalmente più energia. Gli integratori termogenici sono in grande espansione perché tutti vogliono perdere quei fastidiosi chilogrammi extra che separano dalla forma fisica ottimale e da un bel "sei tasselli" definito. In questo articolo esamineremo queste sostanze termogene di dimagrimento e faremo un po’ di luce sulla loro reale efficacia.

Citrus aurantium

Il Citrus aurantium (arancio amaro o ah shiz) è una pianta che contiene l’ingrediente attivo sinefrina ed altre sostanze potenti come l’octopamina e la tiramina. È considerato un’alternativa all’efedra, ora che l’efedra è stata demonizzata e bandita dal mercato. Consideratelo il cugino chimico più calmo dell’efedra, ciò significa che esercita comunque effetti termogeni pur essendo meno stimolante per il sistema nervoso centrale. Uno studio su Current Therapeutic Research ha mostrato che una combinazione di estratto di Citrus aurantium, caffeina ed erba di San Giovanni, ha causato una riduzione notevole del grasso corporeo negli adulti sani, sovrappeso. Altre ricerche hanno esaminato le proprietà termogene delle sostanze presenti nel Citrus aurantium, comprese la sinefrina e l’octopamina, e i risultati sono molto promettenti.

Dosaggio: una dose efficace sono 20 mg di sinefrina attiva standardizzata 2-3 volte al giorno (non assumetela se siete sensibili agli stimolanti o avete problemi di salute).

Caffeina


La caffeina (chimicamente una metilxantina) è uno degli aiuti energetici (rafforzanti della prestazione fisica) in circolazione più studiati. La caffeina favorisce l’ossidazione dei grassi e la riduzione del peso e del grasso nei soggetti che svolgono attività fisica. Molti studi mostrano che la caffeina migliora la prestazione di durata sia di breve sia di lungo termine. La caffeina sembra ritardare la fatica (ritardando l’incapacità muscolare), perciò gli allenamenti aerobici possono continuare più a lungo. Uno studio, pubblicato su International Journal of Sports Medicine nel 1998, dice che “l’assunzione di caffeina può essere un aiuto energetico efficace per la prestazione nella corsa sovramassimale [di velocità massima] a breve termine”. Anche se sono stati eseguiti molti meno studi su caffeina e allenamento con i pesi, alcuni dati indicano che la caffeina può aumentare la potenza generata nelle contrazioni muscolari ripetute e incrementare la durata con la tensione submassimale (75% circa della forza massima). La caffeina funziona attraverso molti meccanismi di azione, compresi il favorire l’uso del grasso depositato per produrre energia, il rilasciare il calcio dal reticolo sarcoplasmatico – una parte della cellula da cui è rilasciato il calcio – (provocando così maggiore contrazione muscolare e produzione di forza), l'antagonismo dei recettori dell’adenosina nel sistema nervoso centrale (migliorando la concentrazione e la funzione mentale), l'inibizione della fosfodiesterasi (causando un incremento dell’adenosina monofosfato (AMP) ciclica nel tessuto muscolare, creando perciò un ambiente intracellulare più favorevole nel muscolo attivo).

La caffeina salvaguarda anche il glicogeno (depositi di carboidrati nelle cellule muscolari e nel fegato) causando un incremento dell’ossidazione dei grassi che potrebbe spiegare perché la caffeina ritarda l’incapacità durante l’attività aerobica. La caffeina ha delle proprietà diuretiche che possono ridurre la ritenzione idrica nel corpo, anche se durante l’attività fisica non sembra agire come un diuretico. Ciò nonostante, è importante bere molta acqua quando si assume caffeina. Una cosa su cui fare attenzione sono gli effetti della caffeina sulla glicemia. Anche se la ricerca non è chiara, la caffeina può ridurre la sensibilità all’insulina, perciò i diabetici devono stare attenti. Consumarne regolarmente dosi alte può anche influenzare negativamente la pressione ematica. La moderazione è vitale nell’assunzione di caffeina. Una tazza regolare di caffè contiene circa 100 mg di caffeina, però alcune ricerche mostrano che la caffeina pura (in pillola, polvere o liquida) può essere più efficace del caffè nella massimizzazione dei benefici della caffeina. Una combinazione di guaranà e yerba mate (e foglie di damiana) ha mostrato, in uno studio pubblicato sul Journal of Human Nutrition and Dietetics, di aumentare notevolmente la perdita di peso dopo soli 45 giorni d’uso.

Dosaggio: assumete 200 mg di caffeina 45 minuti prima di un allenamento.

Estratto di tè verde


Il tè verde è usato per i suoi effetti di rafforzamento del sistema immunitario e le sue proprietà anticancro. Gli elementi di maggiore interesse nell’estratto di tè verde sono i polifenoli, compresi l’epigallocatechina gallato (EGCG) e la caffeina. La ricerca mostra che questo estratto potente esercita una protezione antiossidante maggiore rispetto alle vitamine C ed E. Quello che molte persone non sanno è che l’estratto di tè verde può avere un grosso potenziale come brucia grassi. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha mostrato che negli umani il tè verde aumenta il dispendio energetico nelle 24 ore e l’ossidazione del grasso. Il motivo può essere il contenuto di caffeina, perché anche la caffeina ha alcune di queste proprietà, però gli autori di questo studio hanno concluso che “l’estratto di tè verde ha proprietà termogene e favorisce l’ossidazione dei grassi oltre quella spiegata dal solo contenuto di caffeina. L’estratto di tè verde ricopre un ruolo nel controllo della composizione corporea attraverso l’attivazione simpatica della termogenesi, dell’ossidazione del grasso, o di entrambe”. Probabilmente la sua efficacia è legata alla presenza di EGCG. Un altro studio recente ha mostrato che la sinergia del polifenolo catechina e della caffeina presenti nel tè verde stimola la termogenesi del tessuto adiposo bruno. L’estratto di tè verde, e il rapporto sinergico dei suoi elementi, può essere uno strumento utile nella gestione dell’obesità.

Dosaggio: può essere utile assumere 200-300 mg al giorno di estratto di tè verde, scegliete un estratto standardizzato che contiene almeno il 40% di EGCG.

Coleus forskohlii


Anche se non è una sostanza stimolante, la Coleus forskohlii è presente in formule termogene per il dimagrimento. La Coleus forskohlii (l’ingrediente attivo è la forskolina) è una pianta “energetica” che aumenta la quantità di AMP (adenosina monofosfato) ciclico nelle cellule. Aumentare i livelli di AMP ciclico (cAMP) apporta molti benefici per gli atleti, compresi il rilassamento delle arterie e dei muscoli lisci, la riduzione della pressione ematica, l’aumento della secrezione di insulina (che può condurre i carboidrati e le proteine nelle cellule muscolari per produrre energia e recuperare), l’aumento della funzione degli ormoni tiroidei (aumentando il ritmo metabolico) e l’aumento significativo della lipolisi (consumo del grasso). Oltre ad aumentare la lipolisi, la forskolina può anche inibire il deposito di grasso.

Dosaggio: una dose tipica sono 100 mg di Coleus forskohlii, standardizzata al 20% di forskolina, oppure assumere 25-60 mg di forskolina al giorno in tre dosi distinte.

Pepe di Cayenna


È noto da secoli che il pepe di Cayenna aumenta la sudorazione e influenza la temperatura corporea. La Cayenna ha proprietà metaboliche e termogene uniche grazie al suo contenuto di capsaicina (l’ingrediente attivo). I suoi effetti sulla termogenesi sono attribuiti principalmente all’attivazione del sistema nervoso simpatico da parte della capsaicina (stimolazione degli ormoni adrenalina e noradrenalina). Ciò produce un aumento del consumo energetico, della temperatura corporea ed una sensazione di calore. Secondo la ricerca, il pepe di Cayenna può anche ridurre l’appetito e l’assunzione alimentare. Nella scelta di un prodotto di pepe di Cayenna, accertatevi che contenga una quantità standardizzata di capsaicina (0,25% dell’estratto).

Dosaggio: solitamente 30 mg di Cayenna 3 volte al giorno. Potete anche spargere il pepe di Cayenna sulle pietanze per ravvivarli!

Naringina

La naringina, un flavonoide presente nel pompelmo, dà a questo frutto il suo sapore amaro caratteristico. Questa sostanza è presente in alcune formule brucia grassi, soprattutto per aumentare gli effetti della caffeina in questi prodotti. Può aumentare l’emivita di alcuni integratori(riducendo perciò la velocità a cui l’integratore esce dal corpo). Lo fa interferendo con l’attività enzimatica nell’intestino. È consigliato di evitare questa sostanza con i farmaci da prescrizione in quanto può prolungare anche i loro effetti.

Dosaggio: solitamente 100 mg di naringina 2-3 volte al giorno insieme a prodotti che contengono caffeina.

L-Tirosina

L’amminoacido tirosina agisce come un precursore diretto dei neurotrasmettitori dopamina, noradrenalina ed adrenalina. Sembra funzionare in sinergia con integratori termogeni che contengono sinefrina e caffeina. Questo amminoacido è stato chiamato l’integratore della “concentrazione” perché aumenta la concentrazione e la chiarezza mentale, cosa particolarmente utile prima di un allenamento. Sembra ritardare la fatica mentale e aumentare la prestazione fisica riducendo “l’esaurimento” dei neurotrasmettitori. Alcune ricerche recenti confermano gli effetti della tirosina di miglioramento della prestazione fisica. Cosa interessante, la tirosina coadiuva anche la produzione di ormoni tiroidei che regolano il metabolismo del corpo.

Dosaggio: dosi efficaci vanno da 1 a 3 g al giorno in due dosi distinte. Assumere la tirosina un’ora prima dell’allenamento può migliorare la prestazione. Per una spinta aggiuntiva, assumete la dose consigliata 45 minuti prima dell’allenamento, specialmente prima del lavoro cardiovascolare, insieme a molta acqua.

Articolo tratto da "The Six Pack Diet Plan" di Rehan Jalali. Pubblicato in Italia da Sandro Ciccarelli Editore. Copyright © 2008 - All rights reserved 

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15 febbraio 2012

La L-carnitina e la matrix lipolitica (prima parte)

di George L.Redmon
Il punto importante da afferrare è che la carnitina è l'unica molecola in grado di agire da navetta di trasporto per i grassi - è unica e essenziale, e non può essere rimpiazzata da nessun altra sostanza.
Brian Leibovitz da "Carnitine: The Vitamin BT Phenomenon"

Nel film "Matrix Reloaded" il personaggio di Neo, ormai dotato di poteri sovrannaturali, ha uno scontro finale con il cattivo, l'agente Smith. Quest'ultimo ha trovato il modo di manipolare il programma di Matrix per generare infinite copie di se stesso e tentare di assumere il completo controllo di Matrix. Persino con i suoi poteri straordinari, Neo ha bisogno che cascate aggiuntive di energia vengano traghettate fino alla sua interna fonte di potere per consentirgli di sconfiggere l'agente Smith e la sua armata di guerrieri identici.


Questo scenario assomiglia molto alla guerra che imperversa nei recessi più profondi della nostra interna matrix di ossidazione del grasso. Che siate veterani o novizi del bodybuilding, campioni o semplici amatori del fitness, anche voi conducete una guerra contro un avversario formidabile che ha la capacità di riprodursi e moltiplicarsi. Il problema che vi trovate a fronteggiare nella vostra battaglia quotidiana per mantenere o conseguire quell'asciutto aspetto muscoloso tanto agognato è che avete qualcosa come 30 bilioni di questi agenti, ossia le cellule adipose, tutti lì a reclamare la propria fetta di torta.

Se poi siete donne, come sottolinea Debra Waterhouse nel suo Outsmarting the Female Fat Cell (New York: Hyperion, 1995), i vostri adipociti saranno fisiologicamente diversi da quelli degli uomini: più grossi, più attivi e più resistenti alla dieta o al cambiamento, per cui la vostra battaglia sarà ancora più ardua.

Esiste una matrix lipolitica?

L'affermazione di Brian Leibovitz circa l'ossidazione dei grassi implica che i grassi devono essere condotti in un luogo dove vengono bruciati o metabolizzati. Lawrence E. Lamb, autore di Metabolics: Putting Your Food Energy to Work(New York: Harper and Row, 1974) ed ex-professore di medicina alla Baylor University e direttore di scienze mediche alla School of Aerospace Medicine, ci ricorda che la vera chiave per l'ossidazione del grasso non è l'efficacia con cui si verifica il processo durante l'attività fisica, ma piuttosto quello che avviene quando non si sta facendo nulla. Lamb sostiene che da un punto di vista fisiologico abbiamo la capacità di metabolizzare grasso ininterrottamente. E' qui che entra in gioco la carnitina.

Ecco le domande chiave:

1) Come è che il grasso viene scacciato o rimosso da vari tessuti corporei e aree di accumulo per essere bruciato?
2) Dove avviene realmente all'interno dell'organismo l'ossidazione del grasso?
3) Che cos'è la L-carnitina e perché è considerata la molecola prediletta dalla natura per trasportare il grasso alla matrix lipolitica interna all'organismo?

La molecola brucia-grassi prediletta dalla natura


La L-carnitina fu scoperta per la prima volta nel 1905 da due scienziati Russi che isolarono la sostanza a partire da estratti di muscoli di vari animali. Il suo nome deriva dal latino carne, che significa appunto carne. All'inizio, si pensò che si trattasse di una vitamina facente parte della famiglia del complesso B, dal momento che contiene azoto ed è idrosolubile, due caratteristiche distintive  delle vitamine B. Fu così chiamata vitamina BT. L'errore di valutazione divenne evidente più tardi quando si scoprì che sia il corpo umano che altri organismi sono in grado di sintetizzare questa sostanza. Per definizione una vitamina è invece una sostanza essenziale per l'organismo, ma che l'organismo stesso non può produrre da solo. Il corpo umano può produrre L-carnitina a partire dagli amminoacidi lisina e metionina.

Il codice binario dell'ossidazione di grasso

Come molte vitamine B, la L-carnitina agisce come un cofattore nel metabolismo e collabora alla conversione di proteine, grassi e carboidrati ricavati dal cibo in energia per il corpo. Parte di questa energia è indirizzata all'uso immediato, parte è immagazzinata sotto forma di acidi grassi per uso successivo. Mentre l'energia immediata è bruciata rapidamente, le fonti immagazzinate necessitano di un nutriente di trasporto per mettere in moto il processo metabolico noto come lipolisi. La ricerca scientifica ha dimostrato che la L-carnitina, un amminoacido non essenziale, è la sostanza chiave che libera i grassi da vari siti di accumulo all'interno dell'organismo. Queste scoperte portano alla descrizione del ruolo critico svolto dalla carnitina nel metabolismo del grasso, la gestione del peso e la salute cardiovascolare.

Una rete aggrovigliata


Se da un lato la L-carnitina ha caratteristiche vitamino-simili, dall'altro presenta una serie di complicazioni biologiche. Gli amminoacidi, i mattoni base da cui sono costituite le proteine, rappresentano una parte vitale del vostro programma di sviluppo di massa magra muscolare. Anche se la sua funzione principale non è né la sintesi proteica né la costruzione di neurotrasmettitori (nutrienti del cervello), come è tipico degli amminoacidi, la L-carnitina è riconosciuta come appartenente alla famiglia degli amminoacidi. Le sue funzioni principali sono la produzione di energia, la costruzione di muscoli e la metabolizzazione dei grassi. In qualità di modulatore della lipolisi, è una molecola chiave responsabile del trasporto degli acidi grassi liberati in quei minuscoli inceneritori cellulari noti come mitocondri. Unica, essenziale e insostituibile, la L-carnitina è la sostanza prediletta dalla natura per l'ossidazione del grasso.

Nei panni di Neo


Senza questa fonte di potere extra il vostro innato potenziale di ossidazione del grasso rimane latente, incapace di rallentare la crescita e la moltiplicazione di quei 30 bilioni di cellule adipose che pullulano dentro di voi. Senza l'aiuto della L-carnitina, la porta di accesso alla vostra matrix lipolitica non può aprirsi per incenerire il grasso con la prontezza e l'efficacia progettate dalla natura. Da un punto di vista biologico, siamo instancabili macchine per bruciare grasso. Abbiamo un illimitato potenziale per immagazzinare, trasportare e convertire energia da fonti alimentari e vari elementi supplementali per mezzo di complesse reazioni metaboliche ed abbiamo la capacità di bruciare grasso ininterrottamente. La chiave per il mantenimento del complesso processo di sprigionamento, carico e trasporto del grasso ai mitocondri sta nell'avvio e nell'efficace compimento del processo di ossidazione del grasso persino a riposo, quando non si sta facendo alcunché.

Se la L-carnitina è classificata come amminoacido non-essenziale perché il corpo umano è in grado di produrla, i dati attualmente a nostra disposizione rivelano che in realtà l'organismo può necessitarne in quantità che vanno oltre la sua capacità di sintetizzare endogenamente questa sostanza. Questo fatto ha spinto i medici a classificarla come un nutriente essenziale sotto certe condizioni che richiede una supplementazione addizionale. Messo in termini semplici, anche se produciamo endogenamente L-carnitina, certe condizioni, come lo stress, possono renderne insufficiente l'ammontare.

Evidenze sempre crescenti hanno dimostrato che il ritmo a cui l'organismo brucia grasso è in ampia misura determinato dall'efficacia con cui agisce il sistema di trasporto carnitino-dipendente. Quando questo sistema lavora a prestazioni di picco, gli acidi grassi tratti da aree di accumulo nel fegato, nei muscoli e nei tessuti corporei forniscono considerevoli quantità di energia ai muscoli. Ciò favorisce un più vigoroso pump muscolare, che stimola l'ossigeno a circolare più liberamente, mantenendo così il ciclo lipolitico in continuo ed efficace funzionamento. Maggiore è l'apporto di ossigeno, maggiore la quantità di acidi grassi bruciati come carburante.


Articolo pubblicato in Italia da Sandro Ciccarelli Editore su www.olympian.it - All rights reserved.

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