23 agosto 2019

Avete un disturbo alimentare? Se siete dei bodybuilder convinti, alcuni strizzacervelli pensano di sì!

Quando si pensa ai disturbi alimentari, normalmente si pensa all’anoressia (rifiuto di mangiare qualsiasi cosa fino a diventare estremamente magri e malnutriti) o alla bulimia (mangiare di tutto e poi andare in bagno per vomitare fino a diventare magri e malnutriti). 

Recentemente alcuni dottori di Harvard hanno deciso che è giunto il momento di definire un altro disordine alimentare, un disturbo osservato particolarmente in un settore della popolazione, i bodybuilder. Forse sapete che noi bodybuilder siamo classificati secondo molti criteri (DSM-IV) di disturbi alimentari come l’anoressia o addirittura la bulimia. 

Kylene Anderson in Destination Arnold
"È abbastanza pericoloso rimanere costantemente ad una bassa percentuale di grasso corporeo perché può influenzare il sistema riproduttivo, le ossa, la tiroide e il metabolismo"

Certamente la nostra attenzione per il cibo ha fatto sì che alcuni ricercatori/terapeuti pensino che noi bodybuilder abbiamo delle "controversie" con il cibo. Adesso sono sicuri che abbiamo un problema e ci vogliono aiutare a definirlo con precisione. Chiamano questo nuovo tipo di disturbo alimentare, "Disturbo alimentare tipo bodybuilder" o più semplicemente, ED-BT (Eating Disorder-Bodybuilder Type).

Secondo le ipotesi avanzate dal Dipartimento di psichiatria della Harvard Medical School, l’ED-BT è caratterizzato da una "rigida osservanza di una dieta ricca di calorie, ricca di proteine e povera di grassi consumata sotto forma di pasti pre-preparati e integratori assunti a intervalli regolarmente programmati. Spesso le donne con questo disturbo si rifiutano di mangiare nei ristoranti o in casa di amici a causa della loro necessità di essere certe di ingerire le quantità precise di calorie, proteine, grassi e carboidrati che ritengono necessarie per mantenere il fisico".

Questi dottori di Harvard hanno detto che i soggetti con questo disturbo sono noti preparare meccanicamente tutti i pasti della giornata in anticipo, confezionando quantità misurate con precisione di determinati alimenti (pollo magro o pesce con verdure cotte a vapore) in piccoli contenitori da consumare a orari prestabiliti nel corso di tutta la giornata. Questi dottori dicono anche che se questa routine viene interrotta, i soggetti affetti da ED, BT normalmente sperimentano una "forte ansia" e spesso assumono comportamenti compensativi come mangiare una barretta proteica per sostituire un pasto mancato.

Probabilmente pensate che io abbia aggiunto alcuni particolari ma vi assicuro che queste persone sono estremamente scrupolose nel definire questo nuovo disordine alimentare. Ecco i criteri specifici usati per identificare un soggetto affetto da ED, BT:

1) Rifiuto di mantenere il grasso corporeo a un livello salubre (definito nelle donne come il livello necessario affinché si verifichino dei cicli mestruali normali) accompagnato dal desiderio di massimizzare la massa muscolare.


2) Forte paura di guadagnare grasso o perdere massa muscolare, anche se il grasso corporeo è al di sotto del livello normale, come detto precedentemente, e la muscolosità è di gran lunga superiore alla media.


3) Stretta osservanza di una dieta rigida che preveda almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
b. Tutti i pasti sono composti da alimenti o integratori alimentari ricchi di calorie, ricchi di proteine e poveri di grassi.
c. Una quantità significativa di tempo e di soldi è investita acquistando, preparando e mangiando questi pasti specializzati.



5) Gli impegni sociali e lavorativi spesso vengono abbandonati perché interferiscono con la preparazione o l’assunzione dei pasti.
a. Almeno 5 pasti al giorno, fatti seguendo un programma regolare, per esempio ogni 3 ore.

4) Distorsione del modo in cui viene vissuta la composizione corporea o influenza non necessaria dell’aspetto fisico sull’autostima.

Eccola qui, la definizione di questo bizzarro disturbo alimentare del bodybuilding. È presumibile che classifichino come un disturbo anche le abitudini alimentari delle persone nella media sedentarie e sovrappeso. Dopotutto, le loro abitudini alimentari conducono alle malattie croniche e alla morte prematura. Non so voi ma io sono orgoglioso di avere questo nuovo disturbo alimentare, quello tipo bodybuilder!

Autore Bryan Aykock tratto da Olympian's News n.45
Arretrati interessanti a prezzi scontatissimi: https://www.olympianstore.it/it/on-45-gennaio-febbraio-2001.html

28 marzo 2019

LA PIRAMIDE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI


Certo, è vero che alcuni integratori vi possono dare una mano ad aumentare la vostra massa muscolare, a perdere grasso e a migliorare la forza. Ma come la maggior parte dei bodybuilders ha scoperto a sue spese, la gran parte degli integratori non è in grado di dare ciò che promette.





Quando si parla dell'allenamento o dell'alimentazione. Il bodybuilder medio ha un certo piano, una strada da seguire.
Però, per quanto riguarda gli integratori. La cosa si fa più confusa. Molti prodotti vengono combinati assieme con la speranza che accada qualcosa che faccia migliorare la massa magra o diminuire quella grassa. Si tratta di un metodo molto costoso e certo poco chiaro e preciso, che di solito lascia e persone frustrate e poco entusiaste della prospettiva di provare un nuovo integratore.
C'è, per esempio, Bob che prende il Boro, la Vitamina A, la L-carnitina, e poi il suo amico Joe, che prende la L-arginina, lo yohimbe e gli oli MCT; poi c'è la ragazza di Joe, Mary, che ha scelto l’hmb ed il Cromo picolinato, e la sua amica Lisa che prende il Ne-Lean, il Dibencozide e l'estratto di Igname.
Le persone chiedono sempre di un certo integratore e sembrano poco soddisfatte quando non si sentono rispondere nella maniera che vorrebbero. Ci sono integratori buoni per specifiche applicazioni ma poco utili per altre. Ci sono integratori che sono utili se presi in certi momenti, ma che perdono questa qualità se assunti in altri momenti.
Ci sono integratori che vanno presi per tutto l'anno, e, ovviamente, altri che non funzionano mai!
Le persone chiedono spesso: "Cosa ne pensi dell'integratore Mega crescitatestosterone Builder 9000?" Di solito si posso dare loro una semplicissima risposta del tipo: "E’ un buon prodotto" o "E’ il migliore".
La conclusione? Ci sono davvero poche situazioni nel campo della supplementazione che sono completamente bianche o completamente nere. Mentre esiste una grande abbondanza di grigi. Nel tentativo di fare un po' di chiarezza, vorrei proporvi un modo per osservare ed organizzare il fabbisogno di integratori: la "Piramide degli Integratori".
Osservate la piramide. Secondo me, esistono degli integratori, come i multivitaminici, i multirminerali e gli acidi grassi essenziali che dovrebbero rappresentare la base, le fondamenta della piramide. Poi ci sono gli integratori utili che potete assumere con regolarità per migliorare le prestazioni e/o la salute, come la creatina e le proteine concentrate del siero del latte - o quei prodotti che contengono siero di latte. Questi prodotti formano la parte intermedia della piramide. Potete ciclizzarne l'assunzione o variarli, perché non sono così necessari per la salute. All'apice della piramide, infine, troviamo gli integratori che possono funzionare o meno per voi, ma che comunque vale la pena di provare.
Esistono anche due categorie specifiche che devono essere aggiunte alla cima della piramide. Una è quella grande, che comprende gli integratori "fregatura", che sono quelli che non servono a niente a dispetto di quello che viene affermato nelle loro pubblicità; l'altra categoria comprende quelle sostanze utili solo in certi, precisi, momenti e per determinati periodi di tempo.

GLI INTEGRATORI FONDAMENTALI
(Alla Base della Piramide)



GLI INTEGRATORI FONDAMENTALI sono tutte quelle sostanze che si assumono per tutto l'anno, e che sono solitamente fondamentali, come le vitamine, i minerali, gli acidi grassi, ecc. Le sostanze nutritive essenziali sono proprio quel che dice la parola: essenziali per la vita stessa. La definizione più semplice di una sostanza nutritiva essenziale è "qualsiasi sostanza che il corpo non sia in grado di produrre da solo, e che, perciò, deve essere introdotta attraverso l'alimentazione". Senza queste sostanze, le persone si ammalano e a volte muoiono.
Sappiamo che esistono approssimativamente otto aminoacidi essenziali, moltissime vitamine e minerali, e due acidi grassi essenziali che devono essere introdotti attraverso la dieta con regolarità e in quantità adeguate; in caso contrario, il nostro organismo non riesce a funzionare in maniera ottimale. (Ci sono circa 45 sostanze nutritive essenziali divise così: 20 o 21 minerali, 13 vitamine, 8-11 aminoacidi e 2 acidi grassi). Dovete sapere che non esiste un carboidrato essenziale, ma questa è un'altra storia.
Quando un bodybuilder mi chiede la mia opinione su qualche nuovo integratore, la conversazione solitamente si svolge così: "Will, cose ne pensi di questo nuovo prodotto chiamato Super Bull Testomax? Dovrei prenderlo?".
E molto spesso io rispondo: "Prendi un buon integratore multivitaminico e multiminerale? Prendi dell'olio di lino o un altro olio, ed una buona polvere proteica?" Di solito il bodybuilder mi guarda confuso e mi dice: "Be', no, ma questo cosa c'entra con il prodotto di cui ti ho chiesto?".
La conversazione precedente è equivalente a quella che farei se qualcuno mi chiedesse se mi piace il leg extension per i quadricipiti. Lo gli chiederei "Fai lo squat?" Il punto è, perché fare il leg extension se non si esegue un esercizio fondamentale come lo squat? Non c'è motivo, a meno che il vostro obiettivo non sia quello di avere le gambe come stecchini!
Che senso ha preoccuparsi di tutti gli integratori più nuovi se non vengono prima soddisfatti i fabbisogni delle sostanze nutritive essenziali? Ogni singola cellula del vostro corpo si appoggia a qualche vitamina, minerale, o ad altre molecole essenziali per funzionare al meglio. Una carenza in un solo nutriente essenziale che non viene subito corretta fa diminuire la potenza anabolica. Perché spendere i vostri sudatissimi guadagni in un integratore che vi promette "14 kg in 14 giorni" se il vostro organismo si serve dei pochi nutrienti essenziali che risparmia dal processo di costruzione muscolare per mantenervi vivi ed in buona salute?
Ovviamente, la descrizione completa di ogni vitamina e minerale che esiste, e di tutte le loro funzioni, richiederebbe uno spazio molto più grande rispetto a quello che ho adesso, e quindi non tenterò nemmeno di farlo. (N.d.R. Date un'occhiata alla libreria di O.N. se desiderate approfondire questo argomento https://www.olympianstore.it/it/editoria/i-nutrienti-come-aiuti-ergogeni-per-lo-sport-e-per.html oppure questo per gli atleti di FORZA e POTENZA https://www.olympianstore.it/it/integratori-dietetici-per-gli-atleti-di-forza-e-po.html per gli atleti di ENDURANCE come i Ciclisti questo è di grande aiuto https://www.olympianstore.it/it/integratori-dietetici-per-gli-atleti-di-endurance.html ).

E cosa dire delle affermazioni ricorrenti della maggior parte dei nutrizionisti e dei medici: "Tutte le vitamine che ti servono le assumi già attraverso il cibo" o "gli integratori se ne vanno tutti con le urine" ?
Se siete abbastanza intelligenti da leggere, probabilmente lo siete abbastanza anche da sapere che queste affermazioni sono false. Le possibilità per gli atleti che si allenano con i pesi di ingerire le quantità ottimali (non adeguate, ma ottimali) di vitamine, minerali e acidi grassi essenziali attraverso gli attuali cibi poco nutrienti, sottoposti a mille processi di raffinazione, è nulla, inesistente, zero!
E, già che siamo in tema di urine costose, l'ultima volta che ho controllato, la chemioterapia, le medicine per il colesterolo, le operazioni per impiantare un bypass cardiaco, e tutti gli altri trattamenti medici in qualche modo evitabili sono davvero, notevolmente più costosi di un normale integratore multivitaminico e multiminerale. Non fatemi parlare ... !
Capisco che ci sia voluto molto tempo prima di arrivare a capire profondamente che dovete assumere un buon integratore multivitaminico e multiminerale ogni giorno della vostra vita. Anche se sembra logico, vi sorprenderebbe vedere quanti bodybuilders non li prendono perché "traggono tutto quello che serve loro da quei nove petti di pollo e dai tre piatti di riso bianco" che consumano ogni giorno.
Tra i prodotti fondamentali, ce ne sono altri due che devono essere presi in considerazione: i due acidi grassi essenziali che non sono stati sottoposti ad alcun trattamento. Come nel caso delle vitamine e dei minerali, è praticamente impossibile ingerire la quantità ottimale di questi acidi grassi (e in special modo degli acidi grassi omega-3) attraverso gli alimenti raffinati di cui ci nutriamo. 1 due acidi grassi essenziali che ci servono sono l'acido linoleico, che è un acido grasso omega-6, e l'acido alfa-linolenico, che è un acido grasso omega-3.
Anche se le prime ricerche svolte in merito hanno riportato che al nostro organismo serve una quantità leggermente superiore di acido linoleico rispetto a quella di acido alfa-linolenico, la mia esperienza mi ha portato a concludere che un'alimentazione più ricca di acido alfa-linolenico porta ai migliori risultati in termini di livelli di grasso corporeo, salute ed aumento della massa muscolare.
Molte persone tendono a prendere tutti i grassi necessari dal gruppo dei grassi saturi, quelli rancidi, molto raffinati (che contengono prodotti di scarto come gli acidi trans-grassi). Però gli acidi grassi essenziali, ed in particolare gli acidi grassi omega-3 sono anti-lipogenici (bloccano l'accumulo dei grassi), anti-catabolici e anti.-infiammatori, aumentano la beta ossidazione (il consumo dei grassi!), migliorano la sensibilità all’insulina e molte altre cose ancora. A meno che, negli ultimi anni, non abbiate vissuto in una caverna, saprete di certo che Dan Duchaine, Anthony Almada, il Dott. Mauro di Pasquale, il Dott. Michael Colgan e quasi ogni altro esperto di bodybuilding davvero "giusto", lodano le qualità di questi acidi grassi ormai da diverso tempo.
La migliore fonte di acido alfa-linolenico che conosciamo è l'olio di lino, che contiene anche una piccola quantità di acido linoleico. (l’olio di lino contiene queste due sostanze in proporzione di 4:1). Andranno benissimo da uno a tre cucchiai di olio di lino messi sull’insalata, in un drink proteico o presi direttamente. Altre ottime fonti di acidi grassi omega-3 sono i pesci come il salmone, lo sgombro e le sardine; vi consiglio di consumarne almeno una porzione diverse volte alla settimana. (Per maggiori informazioni sui molti benefici degli acidi grassi essenziali, leggete Fats that Heal, Fats that Kill, del Dott. Udo Erasmus).
(N.d.R. Un ottimo integratore di Omega3 - alta qualità - è questo della A.N.Labs https://www.olympianstore.it/it/integratori/age-omega-3.html )

GLI INTEGRATORI UTILI PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI E LA SALUTE
(Al centro della Piramide)



I CONCENTRATI DI PROTEINE DEL SIERO DI LATTE
I più attenti tra voi avranno sicuramente notato che anche se certi aminoacidi vengono considerati sostanze essenziali, non li ho citati nella categoria degli integratori fondamentali. A differenza delle vitamine, dei minerali e degli acidi grassi essenziali, le quantità adeguate di aminoacidi essenziali e non essenziali possono facilmente essere introdotte col cibo. Comunque ingerirne la quantità che ci serve tutta con gli alimenti non è molto conveniente, e poi è dubbio che si riesca a consumarne una quantità ottimale (se non sufficiente) per la crescita muscolare. Molti integratori proteici contengono gli aminoacidi specifici e le altre proprietà che noi vogliamo. Per esempio, il concentrato di proteine del siero di latte (WPC= Whey Protein Concentrate) ha il più alto valore biologico (BV) rispetto ad ogni altra proteina, il che favorisce la ritenzione dell'azoto.
E’ composto al 50% da aminoacidi a catena ramificata, ed è abbastanza ricco di glutamina (anche se ci sono certe ditte che ne aggiungono ancora di più al loro prodotto). Oltre ad essere un'ottima proteina per Io sviluppo muscolare, la proteina del siero di latte migliora anche il sistema immunitario e fa aumentare i livelli di glutatione (un antiossidante). Sapendo tutto ciò, appare chiaro come un buon integratore proteico o un prodotto sostitutivo dei pasti di buona qualità che contengano WPC possano essere una parte importante di ogni programma di supplementazione: questo non vuol dire, però, che vi siano indispensabili per sopravvivere. Due o tre porzioni al giorno di WPC isolate, o un tipo di prodotto "tutto in uno" che contiene le WPC, andranno benissimo.
(N.d.R. Ottimi integratori di WPC e WPI sono quelli della A.N.Labs https://www.olympianstore.it/it/integratori?Manufacturer=6&tipologia_integratore=617%2C623 ).

ANTIOSSIDANTI
Senza addentrarmi in lunghe (e noiose) spiegazioni biochimiche, vi posso dire che gli antiossidanti sono un tipo speciale di vitamine e di altri composti non vitaminici che neutralizzano i radicali liberi. (Certi antiossidanti sono nutrienti essenziali, ma non tutti). Le patologie legate ai radicali liberi sono state coinvolte in molte malattie, come il cancro, l'arteriosclerosi, le carenze del sistema immunitario ed il diabete. Ma, cosa ancora più importante per i bodybuilders, i radicali liberi provocano infiammazioni, danneggiano le fibre muscolari, le affaticano e provocano seri danni al sistema immunitario. L'esercizio fisico intenso provoca un aumento impressionante dei radicali liberi, con una riduzione simultanea dei sistemi antiossidanti all'interno dell'organismo che li combattono. Se non vengono presto controllati, i radicali liberi portano al consumo del tessuto muscolare e possono provocare anche altri problemi. Gli antiossidanti non sono così famosi, e non ottengono tutte quelle attenzioni sugli articoli di bodybuilding e fitness, ma vi posso assicurare che sono sostanze importantissime per mantenere la salute ed i progressi nello sviluppo muscolare. Nessuno è mai scoppiato di muscoli per aver semplicemente aggiunto gli antiossidanti alla sua alimentazione, ma alla lunga, queste sostanze vi aiuteranno a costruire muscoli e a migliorare le difese immunitarie. (Ovviamente, la massa muscolare non può svilupparsi se siete malati a letto).
Ah, per voi atleti che utilizzate i farmaci, e voi sapete se lo fate o no, gli antiossidanti sembrano anche in grado di proteggere il fegato dai danni provocati dagli steroidi orali.
Gli antiossidanti come le vitamine E e C, il selenio, la N-acetilcisteina (NAC), la proantocianidina (deriva dagli estratti dei semi dell'uva), i vari bioflavonoidi, e molte altre sostanze, si possono trovare in una buona formula antiossidante. Dovrete utilizzarla per tutto l'anno, e la possono prendere tutti i bodybuilders e gli altri atleti, che usino o no i farmaci.
(N.d.R. Questi antiossidanti li potete trovare a questo link: https://www.olympianstore.it/it/integratori?Tipologia_integratore=573 )

LA CREATINA MONOIDRATA
Anche se può essere il miglior integratore esistente per ottimizzare le prestazioni sportive, non si tratta di una sostanza nutriente essenziale. Certi alimenti (come la carne rossa) sono moderatamente ricchi di creatina, ed il corpo la può sintetizzare dagli aminoacidi arginina, glicina e metionina. Indipendentemente da questo, assumere delle quantità di creatina molto al di sopra di quelle che si possono trovare negli alimenti o che possono essere sintetizzate nell'organismo fanno aumentare la muscolatura e la forza (lo hanno dimostrato veri studi scientifici). E' una sostanza sicura, funziona, è affidabile; perciò è sicuramente un integratore da assumere per tutto l'anno, ma non un nutriente essenziale.
Per questo la abbiamo posizionata nel mezzo della piramide.
(N.d.R. La Creatina Monoidrata utilizzata nel Pure Juice della A.N.Labs è della Creapure(tm) ed è ottima, qui troverete i vari tipi di Creatina: https://www.olympianstore.it/it/integratoridir=asc&order=name&tipologia_integratore=563 )

GLI INTEGRATORI DA PROVARE
GLI INTEGRATORI INUTILI, E GLI INTEGRATORI CON APPLICAZIONE SPECIFICA.
(All’apice della Piramide)



Adesso dobbiamo dividere la punta della piramide in tre sottoinsiemi.
GLI INTEGRATORI DA PROVARE:
Questa categoria comprende quegli integratori che a) hanno qualche lato positivo, ma poche, e inconcludenti, ricerche alle spalle; b) sembrano funzionare per alcune persone, mentre non per altre; c) sono molto costosi; d) hanno tutte le caratteristiche elencate nei punti precedenti!
HMB, il CLA, i flavoni, il pregnenolone, il glicerolo, l’okg, la glutammina, gli oli MCT sono integratori che considero perfetti per essere inseriti in questa categoria. Non discuterò tutti i loro effetti in questa sede, ma il punto fondamentale di questa parte è: anche se si tratta di sostanze che vale la pena di provare, in special modo alcune, non consiglierei mai a nessuno di smettere di prendere gli antiossidanti dei primi due livelli della piramide per sostituirli con queste.
I primi due livelli contengono integratori che devono essere presi per tutto l'anno e non devono essere ciclizzati né sostituiti con altri. Per esempio, non dovreste mai smettere di prendere gli antiossidanti per iniziare con il pregnenolone, oppure non dovreste smettere con le proteine del siero di latte per iniziare con l'okg. Potete cambiare la marca degli antiossidanti, le polveri proteiche, oppure gli acidi grassi essenziali, ma comunque sostituirli con un prodotto simile (per esempio, sostituire una marca di multivitamine con un'altra, o una marca di olio di lino con un'altra).
Naturalmente, ognuno dei prodotti precedentemente elencati può divenire la base del vostro programma di supplementazione se nel vostro caso funziona, ma nessuno di loro dovrà mai sostituirsi a qualche sostanza dei primi due livelli della piramide.
GLI INTEGRATORI INUTILI
Dagli ormoni che bruciano i grassi (beta-ecdisterone) allo "sputo" d'ape (polline/pappa reale), si tratta di una lista molto, molto lunga! Hmmm, da dove iniziamo? Boro? Colostro? Steroli delle piante? Smilax? Testicoli di bisonte? Cosa posso dire? Esistono un sacco di integratori inutili in commercio. Vi consiglio di leggere regolarmente le riviste tecniche per aiutarvi a conoscerli tutti.

GLI INTEGRATORE CON APPLICAZIONE SPECIFICA
Gli integratori che appartengono a questa categoria non possono essere classificati né "buoni" né cattivi, perché sono utili in certi precisi momenti per certi scopi specifici. La Sinefrina è la prima sostanza che mi viene in mente, e rappresenta l'esempio perfetto di un prodotto di questa categoria. Non si tratta di una sostanza che va presa per tutto l'anno a mio parere. Se assunta occasionalmente prima di un allenamento per darsi una buona carica, questa sostanza funziona alla grande. Se presa per un certo periodo di tempo con degli obiettivi precisi, mescolata alla caffeina e all'aspirina, è un prodotto fantastico ed abbastanza sicuro (a meno che non soffriate di disturbi cardiaci) per ridurre il grasso corporeo.
Diciamo che vogliate dimagrire in vista delle vacanze estive. Migliorate un pochino l'alimentazione, aggiungete degli esercizi aerobici, e prendete sinefrina, caffeina e aspirina assieme per qualche settimana. Et voilà! Siete ben definiti e pronti per andare in spiaggia. Invece, l'assunzione prolungata di sinefrina può essere dannosa per l'organismo, può avere effetti collaterali e, a volte, rivelarsi anche controproducente per l'aumento di massa. Il problema è che vedo molta gente riempirsi di questa roba ogni volta che si allena, per tutto l'anno. Ed è un errore. Il miglior modo per usare la sinefrina è quello di prenderla due o tre giorni alla settimana prima degli allenamenti, per un totale di sei-otto settimane complessive alla fine dell'anno (con la caffeina e l'aspirina); in questo modo si può perdere grasso per una gara, per andare al mare o per qualsiasi altro motivo.
L’idrossicitrato (HCA) è un altro prodotto che mi viene in mente in questa categoria. Anche se funziona con un meccanismo molto diverso rispetto alla sinefrina, è meglio utilizzarlo in momenti precisi della dieta. Se avete appena esclamato: "Hey, Will, ma io sono sempre a dieta!", allora avete bisogno di un medico!!!

NOTIZIE SULL’AUTORE
Will Brink è un collaboratore fisso di varie pubblicazioni sul bodybuilding, la salute e la medicina, ed è l'autore del libro "Priming the Anabolic Environment: A Practical and Scientífic Guide to the art and Science of Gaining Muscle". Will si è laureato all 'Università di Harvard concentrandosi soprattutto sullo studio delle scienze naturali ed è attualmente consulente di diverse società che producono integratori.

Articolo pubblicato su Olympian's news numero 33.
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2 dicembre 2018

BEVETEVI GLI ORTAGGI


UN INTEGRATORE SALUBRE STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ POPOLARE FRA GLI APPASSIONATI DI FITNESS.




Va bene, siamo onesti: quanti di voi assumono la dose giornaliera consigliata di ortaggi? Vi state concentrando fortemente sui guadagni, che necessitano di tante proteine e di quantità moderate di carboidrati e grassi. A volte concentrarsi troppo sulle proteine può creare problemi nel lungo termine. Dunque, sono lieto di annunciare che molte persone si stanno rendendo conto di ciò e stanno trovando altri modi per assumere nutrienti importanti ottenibili solo da un insieme di frutti e ortaggi. Un metodo che sta diventando sempre più popolare è l’utilizzo di una polvere verde.
    Cosa sono esattamente le polveri verdi? Sono esattamente quello che fa immaginare il loro nome. I produttori disidratano clorella, spirulina, orzo, cavolo verde, alfalfa, gramigna, spinaci, broccoli, altri ortaggi ed erbe verdi, e li trasformano in una polvere concentrata povera di calorie. Ma la cosa non finisce qui. Questi prodotti sono una delle categorie di integratori maggiormente in crescita, probabilmente perché apportano la dose giornaliera di frutti e ortaggi con un cucchiaio di polvere, senza calorie aggiunte. Una polvere verde è veloce e comoda e non ha un gusto terribile come si potrebbe pensare. È anche un ottimo integratore per chi segue una dieta rigida ma vuole comunque assumere tutti i nutrienti necessari.

SOSTEGNO NUTRIZIONALE
Dunque, una cosa che si chiama “green podwer” deve offrire davvero sostegno nutrizionale, perché non può contare su un nome accattivante. Le polveri verdi sono ricche di nutrienti e sostanze fitochimiche che offrono grande sostegno nutrizionale. Tutto dipende dagli ingredienti. Le polveri verdi hanno tutte ingredienti un po’ diversi ma alcuni sono davvero importanti e sono quelli che dovete assicurarvi per massimizzare il ritorno della spesa:

Alfalfa: un legume che cresce soprattutto in Asia, a volte l’alfalfa è considerata un supercibo perché contiene molti minerali e vitamine essenziali, come le vitamine A, D, E, K e tutta la famiglia delle vitamine B, oltre a calcio, magnesio e potassio. Contiene anche una discreta quantità di proteine quando disidratata: Non c’è da stupirsi se la traduzione letterale di alfalfa dall’arabo sia “il re di tutti gli alimenti”.

Orzo: l’orzo è un cereale che apporta numerosi minerali e vitamine. È una buona fonte di rame, cromo, magnesio, fosforo e fibre. Le fibre dell’orzo sono note per rafforzare il tratto gastrointestinale e per conservare la regolarità d’intenstino, che può essere compromessa quando l’assunzione di proteine è eccessiva. L’orzo è noto anche per ridurre il colesterolo troppo alto, un problema dovuto all’assunzione di troppe proteine, in particolare delle uova e della carne rossa.

Clorella: la clorella è un’alga blu-verde che stimola il sistema immunitario aumentando i globuli bianchi così da prevenire alcune infezioni che possono tenere lontani dalla palestra. È ottima anche per mantenere il sistema digestivo in salute, affinché possiate eliminare tossine che potrebbero ostacolare i vostri progressi in palestra. È ricca di vitamina D e apporta tutti gli amminoacidi essenziali.

Spirulina: un’altra alga, anche la spirulina aiuta a combattere le tossine. È ricca di vitamina B12, che normalmente è presente nella carne, e di molti amminoacidi, compresi gli otto essenziali. Ottima fonte di acidi grassi omega-3, la spirulina è efficace nell’aiutare la digestione e nel migliorare la funzione vascolare. Poiché è così ricca di nutrienti, utilizza più energia per essere metabolizzata e può contribuire al dimagrimento. Supercibo? Potete scommetterci.

EQUILIBRIO DEL PH
Una cosa spesso sottovalutata da noi frequentatori delle palestre è l’equilibrio del pH ma in realtà è una cosa estremamente importante. Il nostro corpo è una macchina dall’equilibrio precario. Necessita di un ambiente stabile per funzionare correttamente. Pensate al motore dell’auto: se è troppo surriscaldato può scoppiare; se è troppo freddo ha difficoltà a funzionare in modo appropriato. Perciò è bene trovare un punto intermedio soddisfacente. Lo stesso vale per il corpo, a cui non piace essere né troppo acido né troppo alcalino. Perciò è importante avere un valore del pH ottimale.
    Forse pensate di avere già il pH nel giusto equilibrio, ma in realtà potreste essere leggermente squilibrati. Se consumate tante proteine e cereali e non abbastanza frutti e ortaggi, potreste tendere all’acidità. Ciò potrebbe essere disastroso per i vostri guadagni, perché le proteine e gli enzimi non funzionano bene in un ambiente acido.



    Ma ci sono le polveri verdi. Queste polverine verdi possono effettivamente favorire l’equilibrio del pH e rimettervi sulla strada giusta. Poiché sono composte quasi completamente di frutti e ortaggi, gran parte dei quali piuttosto alcalini, potete bilanciere il pH e potenzialmente anche il resto del corpo. Infatti, uno studio pubblicato nel 2008 nel Journal Of The International Society Of Sports Nutrition, ha mostrato che un integratore a base vegetale ha portato il pH di 34 soggetti fra uomini e donne a valori più salubri. Ciò rappresenta un ottimo motivo per aggiungere questi integratori al frullato proteico mattutino.

ANTINFIAMMATORI
È noto che l’infiammazione cronica uccide, ma non solo le vite, anche i guadagni. Può letteralmente distruggere tutto quello per cui avete lavorato così duramente. E la cosa preoccupante è che probabilmente non sapete nemmeno di averla. Prima di descrivere in che modo le polveri verdi agiscono per combattere l’infiammazione, dobbiamo distinguere fra infiammazione buona e infiammazione cattiva.
    L’infiammazione buona è l’infiammazione prodotta dall’attività fisica. A seguito di molte reazioni chimiche, il corpo sviluppa una certa infiammazione di bassa intensità. Ciò facilita l’avvio della segnalazione e della cascata di eventi che causano adattamenti. Solitamente l’infiammazione cattiva è quella che si protrae ben oltre la fine dell’attività fisica. In pratica, il corpo continua a produrre radicali liberi che danneggiano le cellule e causano cose come l’aterosclerosi e il deterioramento del DNA, che può causare malattie.
    Le polveri verdi mirano a ridurre l’infiammazione cattiva. In particolare, la polvere verde deve contenere spinaci, cavolo verde, spirulina e clorella, tutti noti per essere ricchi di antiossidanti. Ciò contribuisce alla prevenzione di molti disturbi metabolici e crea un ambiente operativo ottimale in cui il corpo può aumentare la massa e la forza.

PRECAUZIONI
Probabilmente vi state chiedendo perché ci sono precauzioni per una cosa salubre. Dunque, come per la gran parte delle cose, prima di salire sul carro delle polveri verdi, è bene sapere ed essere consapevoli di alcune cose.

• Potete assumere le polveri verdi quando volete ma non subito dopo l’allenamento. Come detto prima, le polveri verdi combattono efficacemente l’infiammazione. Però ricordatevi, l’allenamento produce un tipo di infiammazione buona. Assumere le polveri verdi subito dopo l’allenamento può negare alcuni dei benefici prodotti dall’allenamento.

• Assumere una polvere verde non significa assumere tutte le vitamine e tutti i minerali necessari per una persona attiva. Visti i maggiori oneri metabolici, abbiamo bisogno di quantità maggiori anche di altri alcuni minerali e vitamine. La sola integrazione con una polvere verde può non soddisfare questi fabbisogni, specialmente perché a causa delle “formule proprietarie” spesso non conosciamo la quantità di ogni sostanza presente nella formula. Ricordatevi anche che le polveri verdi non sostituiscono i frutti o gli ortaggi oppure un buon multivitaminico.

• Le polveri verdi sono un po’ costose, o almeno lo sono quelle valide. Se ne possono trovare anche al supermercato per meno di 20 euro ma è improbabile che queste contengano tutto quello di cui avete bisogno per massimizzare i benefici. Poiché le polveri verdi contengono alghe, se il processo di produzione non è ideale potrebbero anche contenere livelli importanti di arsenico e altre sostanze chimiche dannose. Perciò, se pensate di utilizzare una polvere verde, investite senza timore un po’ di soldi nell’acquisto di una marca rispettata.

Published in Iron Man edizione italiana by Olympian's 
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24 settembre 2018

La paranoia per le proteine. Fanno bene o fanno male?


La paranoia per le proteine del Dott. Greg Bradley-Popovich



Cos’è tutto questo chiasso?

Le diete ad alto contenuto proteico sono indicate, e vantaggiose, per atleti impegnati in diverse specialità e particolarmente per quelli interessati a costruire massa muscolare: questa è la conclusione di numerose ricerche scientifiche. Una dieta ad alto contenuto proteico, per la nostra discussione, è quella che fornisce più di 0,8 g di proteine, che è la dose giornaliera consigliata (RDA) per chilo di peso corporeo al giorno.  Studi precedenti hanno stimato che gli atleti, generalmente, necessitano di 1,2/1,8 g di proteine per peso corporeo al giorno (Lemon, 1995; Lemon 1998). Pur tuttavia, c’è un gran dibattito circa i possibili rischi per la salute associati ad una dieta fortemente proteica.  Tra i problemi in prima linea più dibattuti ci sono: aumento dell’escrezione di calcio, aumento del consumo di grassi saturi, e danni ai reni. In questo articolo affronterò queste preoccupanti questioni e mostrerò come molta di questa paranoia per le proteine ha avuto origine dall’interpretazione e dall’applicazione sbagliata dei risultati della ricerca in campo dietetico.

Una dieta ricca di proteine scioglierà le vostre ossa nella pipì! Le proteine e i minerali calcio e fosforo, sono in complessa relazione fra loro. L’effetto finale delle sole proteine è di causare una perdita di calcio nelle urine. L’effetto finale del fosforo è di diminuire la perdita di calcio nelle urine, in modo da aumentare la ritenzione di calcio.

L’idea che un aumento di proteine nella dieta porti ad una perturbazione del bilancio del calcio, deriva, almeno in parte, da studi che somministrano proteine isolate senza il loro fosforo naturale, mantenendo costanti nella dieta calcio e fosforo. Anand e Linkswiler (1974) fecero così, in un loro studio che testava la ritenzione di calcio in una serie di diete contenenti 47 g, 95 g e 142 g di proteine al giorno, nelle quali quando le proteine superavano i 47 g al giorno, venivano fornite come proteine isolate. Essi trovarono che le proteine extra aumentavano in modo significativo l’escrezione urinaria di calcio. Questo poteva essere interpretato come fare la pipì con le proprie ossa. Alla stessa maniera Allen, Oddoye, e Margen (1979) provarono una dieta contenente 75 g di proteine al giorno, contro 225 g tentando, allo stesso tempo, di mantenere costante l’assunzione di fosforo. Anch’essi, conclusero che la dieta ad alto contenuto di proteine aumentava la perdita di calcio, e mostrarono anche che la massima escrezione di calcio avveniva entro 35 giorni dall’inizio della dieta fortemente proteica, e che rimaneva elevata almeno per tre mesi. Furono condotti almeno otto altri studi con criteri simili, mantenendo costanti il calcio e il fosforo assunti (mentre erano variate le dosi proteiche) (Hegsted, Schutte, Zemel, & Linkswiler, 1981). Le ossa si scioglievano via, di nuovo!

Un altro studio, in contrasto con questi risultati, alzava in proporzione il consumo di proteine e fosforo. Le proteine ingerite erano 50 g contro 150 g al giorno. Non fu documentata alcuna alterazione nel bilancio di calcio (Hegsted, e altri). È notevole che, fino a questo punto, tutti gli studi precedenti permettevano solo 500 mg di calcio al giorno (una dose minore del 40% del RDA del 1989). Uno studio più recente, ha mostrato che le perdite di calcio sono ridotte al minimo, quando l’aumento di proteine della carne è accompagnato da una maggiore quantità di fosforo presente naturalmente nella carne. Questo studio ha sottoposto a test anche un gruppo che assumeva alte dosi di proteine insieme con latticini, allo scopo di aumentare la dose di calcio da 590 mg al giorno a 1370 mg al giorno, e quindi stabilendo un bilancio di calcio molto positivo. In termini semplici, questo studio sostiene che in realtà una dieta ricca di proteine, con abbondanza di calcio sotto forma di latticini, costruisce le ossa. I prodotti caseari sono d’aiuto, non solo per il loro contenuto di calcio, ma perché il lattosio può migliorare l’assunzione di quest’ultimo, sempre che questo zucchero non vi dia fastidi sotto forma di diarrea o flatulenze. (Accademia Nazionale delle Scienze Consiglio Nazionale delle Ricerche 1989).

Gli studi epidemiologici, che cercano correlazioni nelle grandi masse di persone, hanno fallito nel cercare di mostrare un impatto negativo di grosse quantità di proteine sulle ossa. Due studi, uno sul tasso delle fratture e un altro sulla massa ossea, non hanno evidenziato effetti negativi delle proteine sulle ossa (Arnaud & Sanchez, 1996). Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che formula le RDA, riguardo alle perdite di calcio e le proteine ingerite ha dichiarato che: “L’escrezione urinaria di calcio aumenta con l’aumentare dell’introito proteico, se la dose di fosforo ingerito è costante. Se il fosforo ingerito aumenta con l’aumentare delle proteine, come succede nelle diete americane, l’effetto delle proteine è minimo. È stato suggerito, ma non dimostrato, che alte dosi abituali di proteine possono contribuire all’osteoporosi. Questo sembra improbabile, basandosi sulle prove attuali, almeno per le dosi medie per la maggioranza delle persone negli Stati Uniti.” (Accademia Nazionale delle Scienze Consiglio Nazionale delle Ricerche, 1989, p.72).

L’Accademia Nazionale delle Scienze (1989, p.178) va avanti esponendo la relazione esistente fra l’assunzione di fosforo e proteine e il calcio: “Il livello di proteine e fosforo può influenzare il metabolismo e la richiesta di calcio, principalmente come risultato dei loro effetti opposti sul calcio urinario… Un incremento nell’introito proteico…provoca un aumento dell’escrezione del calcio nelle urine. Per contro, un incremento nel fosforo introdotto… provoca una diminuzione del calcio escreto con le urine. A causa degli effetti opposti delle proteine e del fosforo sul calcio urinario (e sulla ritenzione di calcio), un aumento simultaneo nell’assunzione di entrambi (come quando si consumano latte, uova, e carne) ha un effetto minimo sul bilancio del calcio, quando di quest’ultimo se ne assuma la dose consigliata.”

Considerando le esigenze degli atleti che si allenano con i pesi, anche molti integratori proteici per coloro che si allenano per la forza, sono stati arricchiti con il 25-100% della dose consigliata di fosforo e con il 25-160% di quella di calcio. Bisogna considerare che l’allenamento con i pesi di per sé, costituisce una forte stimolazione per la mineralizzazione delle ossa (Burr, 1997; Conroy & Earle, 1994). Uno studio recente ha paragonato i bodybuilder con altri atleti, di fatto non ha trovato un aumento dell’escrezione di calcio, sebbene i bodybuilder consumassero circa il 50% in più di proteine e di calcio degli altri atleti (Poortmans & Dellalieux, 2000).

Esaminata questa massa di prove, è improbabile che l’aumento di proteine introdotte abbia effetti negativi sulla ritenzione di calcio negli individui impegnati in allenamenti con i pesi, i quali consumano la maggioranza delle proteine sotto forma di carne, uova e latticini, e anche integratori proteici arricchiti.
Esistono prove che, al contrario, le vostre ossa diventeranno più forti con una dieta ad alto contenuto proteico combinata con esercizi con sovraccarichi.

Una dieta ad alto contenuto proteico vi occluderà le arterie! Il collegamento tra una dieta ricca di proteine e il consumo di grassi saturi, non è privo di fondamento, almeno nei sedentari (che sono la maggioranza della nostra società). Studi su persone che si allenano regolarmente con sovraccarichi, sia come dilettanti che per le competizioni, hanno tuttavia mostrato, più volte, consumi molto bassi di grassi saturi. (Kleiner, Bazzarre & Ainsworth, 1994; Vega & Jackson, 1996).
Inoltre è stato dimostrato che l’esercizio, come quello nel bodybuilding, abbassa i livelli dei parametri lipidici nel sangue, sia con programmi a breve termine (Wallace, Moffatt, Haymes, & Green, 1991) sia con programmi a lungo termine (Elliot, Goldberg, Kuehl, & Catlin, 1987; Goldberg, Elliot, Schutz, & Kloster, 1984; Ullrich, Reid, & Yeater, 1987).  Questi effetti positivi non sono registrati in quelli che si allenano abusando degli steroidi anabolizzanti-androgeni (Hurley e altri, 1984). Quindi, per una persona che si allena con i pesi, non usa steroidi, e si sforza di assumere pochi grassi saturi (scegliendo carni magre e prodotti caseari a ridotto contenuto di grassi) le diete ricche di proteine non costituiscono un rischio per la salute delle arterie.

Una dieta ricca di proteine vi farà esplodere i reni! Brenner e altri (1982) discussero alcuni possibili effetti negativi di una dieta ricca di proteine sulla funzione renale. Questo gruppo di ricerca propose l’ipotesi che il restringimento dei piccoli vasi sanguigni dei reni, che fa parte del normale processo d’invecchiamento, fosse accelerato dall’eccessiva assunzione di proteine. Bisogna capire che Brenner e i suoi, consideravano questo possibile rischio “accettabile” negli individui sani. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche indica che non c’è uno studio, su esseri umani, che sostenga che l’eccesso di proteine porti a questa condizione patologica. (Accademia Nazionale delle Scienze Consiglio Nazionale delle Ricerche, 1989).

Bisogna distinguere tra una dieta con proteine in eccesso ed una ricca di proteine, così come definita in quest’articolo. Una dieta con proteine in eccesso è proprio questa: un regime in cui le proteine sono più del necessario, e che quindi dovranno essere digerite, e i cui prodotti di rifiuto saranno escreti nelle urine. Una dieta ricca di proteine, per chi si allena con i pesi, d’altra parte, dovrà fornire abbastanza proteine da mantenere la massa muscolare, e un piccolo extra per la crescita.  Una dieta ricca di proteine per un individuo che si allena per la forza, non è quindi necessariamente una dieta con proteine in eccesso, e non dovrebbe imporre alcun carico aggiuntivo al sistema renale. Propongo inoltre che anche una dieta con proteine in eccesso, anche di poco, può essere più uno spreco che un danno. Per sostenere la mia opinione, porto lo studio di Poortmans e Dellalieux (2000) che mostra che, sebbene i bodybuilder di norma consumino proteine oltre il necessario, per aumentare la massa muscolare magra, essi non mostrano segni d’effetti dannosi se si esaminano diversi indicatori della funzione renale, a dispetto del fatto che questo eccesso arrivi anche al 250% della RDA. Non c’è da sorprendersi, quindi, che l’altro gruppo di atleti osservati in questo studio, che consumava un più modesto 170% della RDA, non presentava segni di disfunzioni renali. Gli autori concludono: “…fino alla dose di 2,8 [grammi di proteine per chilo di peso corporeo al giorno] non abbiamo potuto trovare nessun segno di effetti dannosi dovuti all’assunzione di alte dosi di proteine nel regime alimentare.”

Avanti, mangiate quelle proteine! Basandosi su ricerche condotte su individui sani, e anche specificatamente su bodybuilder, sembra che non ci siano le basi per temere il consumo di proteine oltre i livelli fisiologici nelle persone in buona salute (Di Pasquale, 1997; Lemon, 1994). Infatti, almeno uno studio sugli animali ha mostrato un effetto positivo delle diete ricche di proteine sulla funzione renale (Sterck, Ritskes-Hoitinga, & Beynen, 1992). Il Consiglio Nazionale delle Ricerche sostiene questo punto di vista sulla prudenza, scrivendo: “Negli Stati Uniti gli introiti proteici eccedono di molto il necessario, e sebbene non ci sia prova evidente che questi livelli siano dannosi, è stato ritenuto prudente mantenere un limite più alto non più del doppio per la RDA delle proteine.” [circa 1,6 g per chilo al giorno] (Accademia Nazionale delle Scienze Consiglio Nazionale delle Ricerche, 1989, pp.72-73).

È ben documentato che la gran maggioranza degli Americani, specialmente certi atleti, già consumano proteine in quantità maggiori di quelle tradizionalmente consigliate (Lemon & Proctor, 1991; Munro, 1964; Vega & Jackson). Infatti, molte persone fisicamente attive, particolarmente i bodybuilder, consumano abbondanti dosi di proteine d’alta qualità (Vega & Jackson), che, in realtà, dovrebbero diminuire il sovraccarico fisiologico, data la minore quantità di prodotti di rifiuto generati. Un altro punto debole nella tesi che il consumo di grandi quantità di proteine sarebbe pericoloso, è che esso produrrebbe problemi ai reni: se fosse vero allora la maggioranza degli Americani svilupperebbe malattie renali, per via del consumo eccessivo di proteine in generale. Quindi, se l’americano medio, in genere sedentario, consuma da due a tre volte la dose consigliata di proteine ma non sviluppa alcuna malattia renale, come potremmo pensare che delle persone attive, che seguono diete generalmente più salutari, che contengono proteine d’alta qualità, possano essere a rischio per sovraccarico dei reni?

Da cosa è generata la paranoia delle proteine? Abbiamo già visto come, in precedenza, la preoccupazione riguardante le proteine e il calcio può essere attribuita a studi che omettevano di includere abbastanza calcio o fosforo nelle diete ricche di proteine. Alcune delle paure riguardo all’assunzione delle proteine oltre le RDA, possono anche provenire dal fatto che le proteine nella dieta possono influenzare marcatamente il tasso di filtraggio nei reni. Raddoppiando, per esempio, la dose prescritta dalla RDA, il tasso di filtraggio nei reni aumenta del 90% (Baines,1986). Anche una sola, forte, somministrazione di proteine può aumentare il tasso di filtraggio del 20% o più per diverse ore (Baines). Sta di fatto che non ci sono prove che questo aumento del tasso di filtraggio possa mettere in pericolo la funzione renale.  Un’altra possibile fonte della paranoia delle proteine, ruota intorno al fatto che pazienti con affezioni ai reni devono consumare diete a basso contenuto proteico. Questo di chiama cambiare il contesto, e cercare di generalizzare da una popolazione con caratteristiche speciali (in questo caso coloro che hanno problemi ai reni) ad un’altra popolazione, molto differente (per esempio individui attivi e in buona salute) e questo non è scientifico. La mia prospettiva, sulla relativa sicurezza delle diete ricche di proteine per gli atleti e per altre persone fisicamente attive, è sostenuta da esperti riconosciuti sull’argomento delle proteine nell’alimentazione sportiva (Lemon,1998).

Conclusione Le diete ricche di proteine, oltre ad essere importanti per mantenere e aumentare la massa magra del corpo, sono salutari per persone fisicamente attive. Quegli esperti della nutrizione ultra-conservatori che mettono in guardia contro i consumi di proteine oltre le dosi prescritte dalla RDA, per paura che possano far male, come potete vedere, non sono apparentemente informati della posizione dell’ente che ha sviluppato le RDA. Questi pappagalli mal informati ripetono semplicemente ricerche ormai datate, o opinioni senza fondamento, per perpetuare la loro paranoia delle proteine. Per quelli che proclamano che il largo consumo di proteine, anche in eccesso, in persone attediche, faccio una sola domanda: dove sono le prove?

Questo articolo è stato pubblicato in precedenza su Exercise Protocol Annual 2001-2002.



Riguardo l’autore Il dottor Greg Bradley-Popovic ha due lauree in fisiologia dell’esercizio e nutrizione umana conseguite alla West Virginia University ed ha conseguito anche il dottorato in terapia ficica all Creighton University. Attualmente è il direttore della Ricerca Clinica alla Nortwest Spine Management, Rehabilitation, and sports Conditioning a Portland, Oregon.

Bibliografia 
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7 giugno 2018

Proteina della soia e salute femminile


Gli studi hanno dimostrato che i supplementi di soia possono risultare dannosi per la salute femminile.



Secondo il prof. William Helferich, i supplementi ed i cibi a base di soia altamente purificata in vendita negli USA potrebbero stimolare la crescita di pre-esistenti tumori della mammella estrogeno-dipendenti.

"In Asia, gli alimenti di soia sono ricavati da semi di soia minimamente processati o da farina di soia sgrassata e tostata e sono quindi tutt'altra cosa rispetto ai prodotti di soia che si consumano in America. I prodotti americani contenenti isoflavoni hanno perso molti dei componenti biologicamente attivi della soia ed i prodotti parzialmente purificati (che contengono genisteina concentrata), venduti come suplementi, inducevano crescita tumorale nel nostro studio."

Quando ai topi era data farina di soia con MISTO contenuto di isoflavoni (che assomiglia di più all'alimentazione asiatica) non si riscontrava alcun incremento della crescita tumorale. Il problema sta tutto nella processazione e nell'isolamento, attuati per dar vita ad un prodotto più costoso.

Se questo non vi basta, guardate quello che succede quando si assumono integratori di soia insieme al tamoxifene, il farmaco usato nel trattamento del tumore del seno. Il dr. Helferich ha proceduto ad esaminare proprio l'isoflavone  genisteina,ed ha scoperto che la soia potenziava la crescita del cancro estrogeno-dipendente della mammella, il tipo più frequente tra le donne oltre i 50 anni. Ma la novità più allarmante è stata la scoperta che i supplementi di isoflavoni ostacolano il tamoxifene nella sua azione di blocco dell'espansione tumorale. Le concentrazioni ematiche di genisteina erano simili a quelle riscontrate in chi assume supplementi di isoflavoni. "L'auto-medicazione con integratori di soia per prevenire i sintomi della menopausa da parte di donne in cura con chemioterapici finiva per interferire con i benefici del tamoxifene."

La commercializzazione di massa di prodotti di soia raffinata, venduti alle donne come un'alternativa "naturale e sicura" alla terapia estrogenica, si tradurrà in un tasso sempre crescente di tumori al seno, a meno che le donne non comincino a domare la loro paura degli "ormoni" ed a capire che "naturale" significa 17-beta estradiolo.

Riferimenti